Le erbe selvatiche: scopriamo la Borragine

03.09.2018

Della Borrago officinalis, questo il nome ufficiale, si mangiano le foglie, di solito dopo la bollitura, aggiungendole al ripieno di ravioli e tortelli, all'impasto degli gnocchi, alle zuppe, nelle torte salate oppure ancora tritate e aggiunte a uova sbattute per creare una frittata alternativa. Ogni tanto, è vero, è possibile friggere le foglie in pastella, per un aperitivo di tutto rispetto! 😉😉
I fiori blu possono essere infine aggiunti alle insalate.

CURIOSITA': Greci e Romani usavano mettere i fiori di Borragine a macerare nel vino per ottenere un elisir in grado di allontanare la tristezza. 🌺🌺 (anche se forse il merito andava più al vino!)

Fiore di Borrago officinalis
Fiore di Borrago officinalis

L'olio di Borragine, estratto dai semi, ha proprietà anti-infiammatorie per la pelle mentre le foglie sono diuretiche e ricche di mucillagini, sostanze gelatinose cui la tradizione popolare attribuisce un effetto benefico per la tosse.

‼️‼️ATTENZIONE: La pianta di borragine contiene discrete quantità di alcaloidi pirrolizidinici che possono causare problemi al fegato se assunti in quantità esagerata, anche se è preferibile che le persone con problemi al fegato evitino tale pianta.


Dr. Rocco Cristaudo

Ultimi post nel nostro blog

Leggi le novità di questa settimana
 

È uno degli agrumi più precoci, che matura già ad Ottobre. Il Mapo, anche noto come Tangelo, dal nome botanico (Citrus tangelo), è un frutto ibrido, ossia risultato dell' incrocio tra mandarino "Avana" e pompelmo "Duncan". Fu ottenuto nel 1950 nel Centro di ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture mediterranee (ACM) di Acireale, nella splendida...

Odiate dai piccoli, amati dai cultori del fitness, snobbate da chi non ha mai tempo. Le verdure a foglia verde (bietole, cicoria, insalate, spinaci e rucola) sono molto di più di un alimento che "va mangiato perché contiene fibre". Vediamo...